Venerdì 14 Marzo si è tenuto l’Open Day del Cagliari DLab, una giornata dedicata alla presentazione di due nuovi poli dedicati alle nuove tecnologie emergenti, dei servizi e dei progetti sviluppati in due anni di attività che verranno messi a disposizione del tessuto imprenditoriale esistente e potenziale della città di Cagliari, interessato a far nascere o crescere il proprio business, grazie all’utilizzo delle tecnologie innovative.
Che cos’è il Cagliari Digital Lab?
Grazie a un partenariato pubblico-privato guidato dal Comune di Cagliari, offre un’infrastruttura tecnologica flessibile, disponibile su richiesta per lo sviluppo e la dimostrazione di soluzioni innovative in vari settori, con spazi e risorse per la ricerca applicata. La CTE di Cagliari si fonda sulla condivisione di conoscenze tra istituzioni accademiche, startup e PMI, spingendo l’adozione di tecnologie emergenti come IoT, Big Data, Intelligenza Artificiale e Blockchain, per sostenere la crescita e l’innovazione a Cagliari e in tutta Italia.
Nella mattinata sono state presentate quindi ufficialmente le due sedi del DLab, da oggi attive, e sono stati illustrati i servizi offerti e le modalità di erogazione dal Dirigente del servizio innovazione e tecnologie digitali, Riccardo Castrignanò.
Le due sedi del Cagliari DLab saranno dedicate alle Start Up, già formate o in via di costituzione, piccole e medie imprese, studenti universitari, per approfondire e sperimentare l’utilizzo delle nuove tecnologie sviluppate dalla CTE – Casa delle Tecnologie Emergenti.
Queste “case”, una presso il Bastione di Saint Remy e una a Pirri saranno dedicate alle tecnologie e diventeranno hub di distruzione di servizi digitali e tecnologici, si favoriranno la creazione di competenze, opportunità commerciali, industriali e investimenti promuovendo la collaborazione e l’innovazione in Sardegna.
- Presso il Bastione di Saint Remy saranno disponibili uno showroom, al primo piano, e uno spazio di co-working al secondo. Nello showroom i visitatori potranno trovare i prototipi e dimostratori che i partner della CTE hanno sviluppato all’interno del progetto DLab. Qui sarà possibile toccare con mano le applicazioni delle tecnologie innovative. Le postazioni dello spazio di co-working del secondo piano saranno messe a disposizione di start up, partner e stakeholder, che potranno usufruire degli spazi e del supporto dei tecnici per sviluppare le loro idee.
- Lo spazio di Pirri è invece dedicato ai laboratori veri e propri, dedicati: all’AI, al Quantum computing, alle applicazioni IoT, alla Virtual Reality e al 5G/6G.

I progetti e i lavori del Cagliari DLab spaziano dal Quantum tech, all’intelligenza artificiale, sostenibilità e turismo, dimostrazioni di prototipi e tecnologie avanzate e tutti questi progetti innovativi sono come già accennato un esempio di lavoro di squadra tra attori pubblici e privati e partner tecnologici di grande livello, parliamo infatti di: Università di Cagliari, il CRS4 Centro di Ricerca e Sviluppo Studi Superiori in Sardegna, WindTre S.p.A., TIM Enterprise, Abinsula S.r.l., Widata S.r.l., Greenshare S.r.l., il Consorzio Artes Advanced Robotics and enabling digital Technologies & Systems 4.0 e l’Associazione Cyber 4.0.
Per chi fosse interessato in entrambe le nuove sedi ci saranno servizi dedicati come consulenza tecnica, supporto alla sperimentazione e alle idee di impresa a quello rivolto all’open innovation. Per iscriversi e partecipare il Cagliari DLab ha sviluppato un catalogo di servizi offerti, a cui ci si potrà accedere previa iscrizione, identificando il settore e l’attività richiesta, direttamente dal sito del DLab.
La giornata di presentazione delle nuove sedi e dei nuovi progetti è stata inaugurata dall’Assessora all’innovazione e accessibilità digitale del Comune di Cagliari, Maria Cristina Mancini, che ha richiamato la vocazione tecnologica della città di Cagliari, di cui il progetto della CTE, ed in particolare del DLab, rappresenta la naturale prosecuzione:
“Oggi siamo qui per presentare alcune eccellenze dell’innovazione nazionale presso la nostra Casa delle Tecnologie Emergenti, progetto promosso dal Ministero del Made in Italy e da Invitalia con il supporto del Comune di Cagliari. Identificare Cagliari come hub significativo nel panorama nazionale dell’innovazione tecnologica dimostra che Cagliari non deve essere conosciuta solo per il bellissimo mare del Poetto o per il prezioso centro storico o per la magnifica celebrazione di Sant’Efisio, ma vanta anche una tradizione forte dal punto di vista dell’innovazione: basti ricordare che, 30 anni fa, a Cagliari, è nato il primo sito web così come il primo quotidiano online. L’importanza che attribuiamo a questo progetto è dimostrata anche dalla scelta dei luoghi nei quali abbiamo deciso di localizzare le attività: presso il Bastione Saint Remy, monumento al centro della città, uno dei luoghi più amati dai cagliaritani e, con la Sella del Diavolo, fortemente simbolico del luogo, e l’Ex distilleria, dove ci troviamo oggi, a significare come luoghi, che hanno avuto altre vite nel passato, oggi possano avere una nuova vita come centri di eccellenza dell’innovazione tecnologica”.
Il CRS4 partner speciale del Cagliari DLab sulle Smart City, grazie anche alle tecnologie quantistiche
Abbiamo analizzato che cos’è il Cagliari Digital Lab, vediamo come il CRS4, il Centro di Ricerca che conosciamo bene è proprio uno dei protagonisti del progetto pubblico-privato, in particolare il CRS4 si sta occupando delle “Smart City”, applicate al contesto di Cagliari:
Dall’ottimizzazione della gestione del traffico alla previsione dei consumi energetici, fino al miglioramento della logistica urbana, alla riduzione dell’impatto ambientale e alla gestione sicura dei dati, le città del futuro potranno superare importanti sfide grazie all’integrazione delle tecnologie quantistiche nelle infrastrutture urbane.
Queste di seguito le iniziative che il CSR4 sta attuando con il Cagliari Digital Lab
- DP4Lab – Digital Platform for Lab: una piattaforma che raccoglie e analizza dati georeferenziati e serie temporali per fornire strumenti avanzati di archiviazione e visualizzazione, supportando applicazioni in mobilità, energia, turismo e smart city.
- Urban Discovery Tool (UDT): una suite di strumenti per la pianificazione urbana e la navigazione all’interno della città di Cagliari, con un focus su green mobility e turismo sostenibile.
- Un sistema basato su machine learning per l’analisi e la previsione dei consumi energetici domestici, contribuendo all’ottimizzazione delle risorse.
- Il Laboratorio di Tecnologie Quantistiche, uno spazio dedicato al trasferimento tecnologico e alla formazione, volto a promuovere lo sviluppo di nuovi servizi e idee imprenditoriali.
Il Quantum Computing per energia e smart cities
Il Quantum Computing di cui abbiamo già parlato qui e qui è un paradigma di calcolo basato sui principi della meccanica quantistica. A differenza dei computer tradizionali, che utilizzano bit classici (0 o 1), i computer quantistici sfruttano i qubit, unità di informazione che possono esistere simultaneamente in più stati grazie al fenomeno della sovrapposizione. Grazie all’entanglement, è possibile eseguire calcoli estremamente complessi in tempi drasticamente ridotti rispetto ai sistemi convenzionali.
Il Quantum Computing o calcolo quantistico è considerata una tecnologia emergente e rivoluzionaria, con applicazioni che spaziano dalla crittografia alla chimica computazionale, fino alla soluzione di numerosi problemi di ottimizzazione e all’intelligenza artificiale, nel campo delle Smart City può avere la possibilità di accelerare ulteriormente la ricerca in campo energetico sostenibile ciò potrebbe tradursi in dispositivi energetici più duraturi ed efficienti, riducendo la dipendenza da fonti fossili e migliorando la sostenibilità complessiva ma anche reti elettriche senza perdite, favorire l’impiego di fonti rinnovabili e motori più potenti ed efficienti.
Giacomo Cao, Amministratore unico del Centro di Ricerche CRS4:
“Attraverso il proprio contributo nel progetto, il CRS4 si occupa di ricerca e sviluppo per l’ottimizzazione mediante calcolo quantistico di servizi urbani essenziali, quali la raccolta dei rifiuti e il trasporto pubblico locale. Inoltre, il CRS4 coordina il Laboratorio di Tecnologie Quantistiche, un polo d’innovazione dedicato ai temi della comunicazione, del calcolo numerico e ibrido, con l’obiettivo di accelerarne l’adozione in applicazioni pratiche.”
Fonte: www.cagliaridlab.it – CRS4